All’interno di BeGreat, la figura di Fabio Lucidi rappresenta l’anello di congiunzione tra la ricerca scientifica e il benessere concreto dell’atleta. Professore Ordinario presso la Sapienza e Prorettore con delega alla Terza Missione, Lucidi ha dedicato la sua carriera allo studio della motivazione e dei comportamenti di salute, dirigendo centri di eccellenza nella psicologia dello sport. Grazie alla sua profonda esperienza internazionale, la sua voce offre strumenti fondamentali per connettere la pratica agonistica all’equilibrio emotivo, promuovendo una cultura sportiva fondata sull’autoregolazione, la prevenzione e uno sviluppo personale che vada oltre la semplice performance.
FABIO LUCIDI
Fabio Lucidi: Scienza e Psicologia per l’Equilibrio

LA VISIONE DI FABIO LUCIDI
Grazie al suo ruolo nel Comitato Educazione del NADO-Italia e nel consiglio della European Society of Sport Psychology, Fabio Lucidi integra rigore scientifico e passione educativa in un approccio profondamente centrato sulla persona. Nella sua visione, lo sport è una leva di crescita straordinaria, a patto che sia sostenuto da un solido impianto valoriale, emotivo e cognitivo. All’interno di BeGreat, il suo contributo sarà fondamentale per fornire ai giovani atleti chiavi di lettura innovative e umane, accompagnandoli in percorsi di sviluppo in cui la consapevolezza di sé e l’equilibrio psicologico diventano i pilastri del successo, dentro e fuori dal campo.

L’Equilibrio Interiore come Motore della Performance
La partecipazione di Fabio Lucidi al progetto BeGreat rappresenta una garanzia di eccellenza scientifica e, al contempo, un atto di profonda cura verso il sistema sportivo. Grazie alla sua capacità di dialogare con istituzioni, famiglie e tecnici attraverso un linguaggio rigoroso ma accessibile, Lucidi si conferma un alleato essenziale per chi vede nello sport un percorso prima di tutto umano. La sua visione ricorda che ogni grande traguardo atletico non può prescindere da una solida base interiore, rendendo il suo contributo fondamentale per guidare i giovani atleti verso una crescita che sia tanto prestazionale quanto psicologicamente armoniosa.
